sito di De Gasperi Alessandro COME E' POSSIBILE CAMBIARE IL MONDO SE NON SIAMO CAPACI NEANCHE DI CAMBIARE NOI STESSI...

 

 

 

 

 

 

 

       06.07.2008 / 12.07.2008


Un altro resoconto, di una settimana vissuta pericolosamente, ma piena di sensazioni nuove e di uomini veri. Una settimana dentro il mondo ma la di fuori di tutti i suoi eccessi, una settimana di vita nel Paradiso dei nostri sogni...

         

 

 

         

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  Le TRE CIME viste dall' HOUSE REGINA di Sesto Pusteria , luogo dove abbiamo pernottato la quarta notte   
                      1ma TAPPA :06.07.2008- OBERAMMERGAU-SOLDEN:140,75 Km-2.453 mt.uphill

Pos. 10     L'Arcobaleno 1     4h47'02"    29,420 Km/h

Pos. 18     L'Arcobaleno 2     5h03'48"    27,797 Km/h

 

            

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

            In viaggio verso Oberammergau

 

 

 

 

 

 

 

                           I gelati di Oberammergau...

 

 

 

 

 

 

 

 

   In griglia, emozionati, ma è ancora presto per partire.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In salita verso Langenfeld , mancano 20 chilometri alla fine, abbiamo recuperato bene..

 

 

 

 

 

 

 

 

 Marcellina all'arrivo a Solden, è distrutta ma contenta.

E' sabato 5 Luglio , arriviamo ad Oberammergau intorno alle 4 del  pomeriggio, siamo io e Marcellina, Sergio con Lorenza ed Aurelio e Silvia che ci hanno accompagnato fin qui e ci seguiranno per un paio di giorni di gara. Anche quest'anno siamo riusciti ad iscriverci alla Transalp , quest'anno abbiamo fatto fare le divise appositamente per quest'evento e siamo emozionati come fosse la prima volta che ci presentiamo a questa gara, il ritiro dei numeri , il necessario per la partenza, le foto di rito, tutto come se fosse la prima volta, io Marcellina e Lorenza sappiamo già che con domani ci sarà da "morire" mentre Sergio(è alla sua "prima") lo pensa ma realmente deve ancora provarlo. Una settimana di gara è dura per qualsiasi fisico , anche quello più allenato e la crisi o l'imprevisto può arrivare in qualsiasi momento. Al pasta Party incontriamo Davide e Ivano Incensi, due "ragazzacci" di Forlì, uno più simpatico dell'altro i quali presentandosi alla Marcellina rivelano di aver letto il nostro resoconto dell'anno scorso per capire come funziona questa gara. Quindi , loro, ci conoscono già abbastanza bene. A dormire pernottiamo all'hotel Wolf, davanti alla partenza, già l'anno scorso ci aveva ospitati e anche quest'anno siamo andati sul sicuro prenotando da loro, lì c'è sempre posto...solo pernottandoci potrete capire il perchè ! Prima di andare a dormire ci fermiamo in gelateria dove ci riempiamo la pancia a più non posso, cercando di occupare tutto lo spazio avanzato dalla cena, in questi giorni , lo sappiamo, saranno necessarie tutte le energie possibili. Finalmente arriva la mattina , oggi tutti i discorsi fatti in precedenza non valgono più niente, con oggi si inizia a fare sul serio. Partiremo dal primo gruppo, visto che l'anno scorso sia Marcellina che Lorenza si sono piazzate in ottima posizione. Sono solo le nove e siamo già in griglia di partenza, tutti non vedono l'ora di partire e piano piano si riempiono le 4 diverse griglie con i 1100 iscritti di quest'anno. Tra una battuta e l'altra passano i minuti e presto è l'ora del tradizionale briefing di Uli e le musiche di partenza tra cui la ormai classica " Highway to Hell". Lo sparo echeggia tra le vie del paese e ormai la mia mente è concentrata solamente a non perdere di vista la Marcellina, per questi sette giorni sarà colei che dovrò cercare di aiutare nel completare la competizione nel migliore modo possibile, "sudando ma divertendosi". Le nostre aspettative non sono molte, quest'anno l'idea è come sempre di dare il massimo però senza rendere il tutto al solo scopo della classifica, deve essere una settimana di vacanza e quello che viene sarà accettato. I primi chilometri sono identici a quelli dell'anno precedente e subito mi ricordo della fatica di Marcellina per entrare in gara. Per darle una mano in discesa mi porto avanti e cerco di disegnarle le traiettorie ma dopo un attimo mi accorgo di averla già persa, rallento rallento rallento ma non la vedo arrivare , quando comincio a temere il peggio e batto sul casco i pugni per esserle passato davanti mi accosta un concorrente ed in uno stentato inglese mi dice che pensa di aver visto la mia compagna di squadra ferma con una foratura... No! penso stà andando tutto a rotoli e ora anche se mi giro chissà quanti chilometri è indietro...passa qualche secondo e mentre altri corridori passano a tutta birra decido di girarmi . Per fortuna la vedo arrivare , non era lei ad aver forato ma stà andando pianissimo, mi dice di aver paura e non riesce ad andare più forte di così. Cerco di rincuorarla , "non dobbiamo mica vincere, stai tranquilla , che non ci corre dietro nessuno" ma ormai siamo nelle retrovie della gara, i primi saranno già 5 minuti avanti. Entrati in territorio austriaco dopo una cinquantina di chilometri non capisco cosa succede ma penso che per qualche ragione la polizia austriaca abbia obbligato l'organizzazione a procedere con la vettura davanti al gruppo fino all'inizio della salita al 65mo chilometro. E' la nostra fortuna, in pochi chilometri i diversi gruppi si ricompattano e riusciamo proprio all'inizio della salita a raggiungere la testa del gruppo dove si trovano anche , bravissimi , Sergio e Lorenza. Per Marci è una forte iniezione di fiducia e prende la salita di buon passo ma capisco subito che è ancora lontana dalla sua forma migliore, ansima e il suo respiro è irregolare. La salita è abbastanza lunga , circa 13 chilometri, a cinque dal passo inizia a piovere e mentre tutti rallentano per coprirsi noi tiriamo avanti a testa bassa...al passo vediamo Aurelio e Silvia che mi passano una borraccia d'acqua. Marcellina non si ferma e si butta a capofitto in discesa sotto l'acqua. Ora iniziano i dolori , perderemo subito i minuti guadagnati in salita penso, ancora i problemi di Marcellina in discesa renderanno la nostra classifica problematica... Ma mi devo subito ricredere perchè Marcellina sul bagnato mi sorprende, scende come se fosse asciutto ! Mentre tutti gli altri faticano e scendono con cautela lei sembra nata sul bagnato ed inizia addirittura a sorpassare gli altri concorrenti ! Il mio stupore è tale che devo concentrarmi addirittura per riuscire a non perdere il contatto da Lei. Non riesco a capire se veramente ha la padronanza e la necessaria sensibilità del mezzo o è solamente un incosciente ! Rimane il fatto che al termine della discesa siamo ancora presso che nella stessa posizione in cui eravamo in cima al passo.Gli ultimi chilometri sono molto duri è un continuo saliscendi ma riusciamo ad agganciarci ad un folto gruppo e ci facciamo portare fino all'arrivo di Solden, non con poca fatica. Siamo decimi , soddisfatti perchè oggi siamo stati fortunati e abbiamo rotto il ghiaccio e il decimo posto ci soddisfa molto. All'arrivo ritroviamo Aurelio e silvia che ci dicono che Sergio e Lorenza hanno bucato all'inizio della discesa e hanno perso un pò di tempo per la sostituzione. Arrivano infatti 16 minuti dopo di noi, Sergio ha dato tutto per riuscire a recuperare e si sfoga in un pianto liberatorio, Lorenza lo rincuora, anche loro sono felici , hanno rotto il ghiaccio e la loro posizione è ottima, 18mi in classifica nonostante la foratura. La sera pernottiamo in una comodo albergo vicino all'arrivo ma le previsioni per il giorno dopo non sono entusiasmanti, le nuvole sono basse e c'è molta probabilità di pioggia.Al pasta party ritroviamo Davide e Ivano , quest'ultimo è caduto mentre passava un integratore al fratello ma niente di grave, il giorno dopo ripartirà solo con qualche escoriazione. decidiamo prima di andare a letto di mangiare anche una pizza, il freddo e l'acqua di oggi ci hanno consumato molte energie e vanno reintegrate per non rimanerne senza durante i prossimi giorni.                   

       

                                                                   Aurelio e Silvia pronti in cima all'Hahntennjoch con tutto il necessario..

    

    Sergio e Lorenza hanno appena forato, cercano di fare in fretta..           All'arrivo Lorenza consola Sergio, ha dato tutto !!!



 

          2nda Tappa : 07.07.2008 - SOLDEN / BRESSANONE : 124,1 Km - 3.093 mt. Uphill

 

Pos. 8     L'Arcobaleno 1    5h07'07"    24,235 Km/h

Pos. 23   L'Arcobaleno 2    5h52'11"    21,134 Km/h

 

            La colazione a causa del tempo è un pò mesta...

       La situazione sui passi è al limite...la pioggia è incessante

                            Eccoci all'arrivo a Bressanone

Come da previsioni, ci alziamo la mattina e ci rendiamo subito     conto che sarà una giornata molto dura...piove a catinelle ! Dentro di mè sono però quasi contento , dopo aver visto come và Marcellina sul bagnato, se oggi si ripete faremo sicuramente bene. Da affrontare ci sarà prima il passo Rombo e poi il Giovo, quindi non si scherza. Sul rombo prevedono 3 gradi sopra lo zero ! Io e Marcellina decidiamo di partire solamente con la ventina indossata, per il resto niente di più di quello del giorno prima, mentre Sergio e Lorenza indossano anche i gambali. La partenza è puntuale alle ore nove e subito dopo un breve giro intorno al paese si incomincia  a salire con delle buone pendenze. Sul Rombo cerchiamo di rimanere insieme alla squadra altoatesina numero 604 e ai tedeschi numero 15. Continui sorpassi tra le ragazze delle tre squadre e nessuna delle tre vuol cedere, si arriva così in cima al Rombo assieme. Mentre le altre due squadre si fermano per coprirsi Marcellina riparte senza sosta in discesa e tra la nebbia e le gallerie scende senza paure. Dopo qualche chilometro ci raggiunge la coppia 15 ma non sono molto più veloci, il bagnato e il freddo li rallenta vistosamente, in condizioni normali sarebbero passati molto più veloci. Ogni tanto dei brividi di freddo mi percuotono tutto il corpo, l'acqua è ormai a contatto delle ossa e rallentare non è possibile , davanti Marcellina è scatenata e se rallento un attimo rischio di perderla !Curva dopo curva superiamo parecchi concorrenti spezzati dal freddo e arriviamo a San Leonardo in Passiria. Lì ci sono Silvia e Aurelio pronti con il caffè caldo e il cambio di vestiti ma...faccio appena in tempo a vedere Aurelio che riesco solamente a salutarlo, Marcellina ha già iniziato la salita a tutta birra e non intende fermarsi ! Pazienza penso, forse è meglio così e iniziamo il Giovo con un rapporto molto corto per far girare le gambe per scaldarci il più in fretta possibile. Gli altoatesini sono una cinquantina di metri dietro di noi presto ci raggiungeranno. Niente da fare Marci è nuovamente scatenata sale con un ritmo incredibile, forse troppo, infatti dopo una decina di chilometri è in riserva. Comincio ad aiutarla, come vedo che và in affanno e la sua pedalata diventa pesante le dò una spinta e così senza accorgerci , sempre tra la nebbia , arriviamo in cima al Giovo, gli altoatesini sono duecento metri dietro. Ci raggiungeranno solo in fondo alla discesa a Vipiteno, ma lì succede qualcosa rallentano e non li vedremo più fino all'arrivo. Con noi ci sono anche tre coppie di "muli" tedeschi e con delle "trenate" mica da ridere arriviamo fino alle porte di Bressanone ad una media altissima e sono sempre più sorpreso della tenuta di Marcellina a questi ritmi. Gli ultimi strappi primi di Bressanone però le tagliano le gambe e perdiamo il gruppetto, siamo ormai quasi arrivati però e il tempo perso non è molto. Arriviamo proprio in centro al paese, mentre nel cielo cominciano ad aprirsi dei timidi raggi di sole. Siamo felicissimi, ottavi! Secondo mè è stata la migliore gara della Marcellina da quando la conosco, forse alla pari con l'ultima tappa dell'anno scorso con l'arrivo a Riva del garda, ma con un tempo del genere e con questo dislivello oggi si è veramente superata. Le faccio i miei complimenti e dopo un veloce rifocillamento prendiamo la direzione dell'albergo. Aurelio ci ha riferito che Lorenza e Sergio si sono fermati a San Leonardo a bere il caffè e a cambiarsi quindi arriveranno sicuramente con un pò di ritardo. Ci raggiungono più tardi in albergo , soddisfatti anche loro della loro gara, hanno perso qualche posizione , ma oggi l'importante era arrivare in fondo. In albergo c'è anche la piscina , ma siamo tutti talmente stanchi che nessuno ha voglia nemmeno di andare a vederla. Possiamo le poche ore di buon tempo a pulire le bici prima che ri-inizi a piovere, domani prevedono bel tempo, speriamo perchè i pattini dei freni si stanno consumando velocemente dopo due giorni di pioggia ! Dopo il pasta party ci rechiamo comunque tutti al ristorante insieme ai mitici fratelli Incensi di Forlì, anche loro in lotta per una buona posizione nella classifica Master. Io mi pappo una bella bistecca e patatine fritte...con birra abbondante !

  

   Mezz'ora prima di partire a Solden....cosa ci aspetta ???                      Silvia abbraccia la mamma appena tagliato il traguardo



 

            3a Tappa : 08.07.2008 - BRESSANONE - S.VIGILIO : 90,6 Km - 2.9 mt. Uphill

 

Pos. 9     L'Arcobaleno 1    4h24'46"    20,519 Km/h

Pos. 13   L'Arcobaleno 2    4h36'45"    19,631 Km/h

 

 

          

La partenza dalla piazza di Brixen , ci aspetta un altra dura giornata

                        La salita al Furcia si rivela veramente dura

 

L'atmosfera è strana, il tempo non ha ancora deciso cosa fare e nella piazza di Bressanone tutti guardano per aria. Tutti meno Sergio e Lorenza alle prese con il freno posteriore della bici di Sergio.Riusciranno a farlo mettere in ordine solo 5 minuti prima della partenza.La partenza è caotica, attraverso le strette vie della cittadina si forma una lunga coda di ciclisti che presto si sfalda non appena iniziamo ad affrontare le prime rampe del passo delle erbe. Noi saliamo bene , ma intuisco che oggi qualcosa non và ci sistemiamo subito sulle code dei nostri"avversari" altoatesini e ci rimaniamo fino in cima al passo. La successiva discesa però ci riporta indietro nel gruppo e i brevi tratti in salita fino a Moso non permettono il nostro rientro tra le fila dei nostri avversari. Il percorso oggi si rivela poco adatto alle nostre caratteristiche e i continui sali scendi fino all'inizio del passo Furcia ci allontanano ancor di più dagli stessi. Iniziamo il passo di buona lena, convinti di recuperare, sempre con gli sguardi in avanti alla ricerca delle maglie degli avversari, ma mentre i chilometri passano non abbiamo niente di fronte a noi che ci stimola ad aumentare il ritmo, hanno troppo distacco ! La salita si fa intanto sempre più dura con dei tratti con delle pendenze molto ripide, io salgo quasi sempre con il 34/27 mentre Marcellina si mantiene con un più duro 34/24. Dieci chilometri di salita veramente estenuante non ci permettono di riuscire a raggiungere gli avversari ed hanno minato sopratutto le energie che sono ormai anche loro al lumicino. Arriviamo al passo quasi zigzagando da un lato all'altro della strada e a capofitto ci tuffiamo in discesa. Oggi però non piove e la nostra velocità è di molto inferiore a quella degli altri , ci separano però solo circa 8 km dall'arrivo a San Vigilio e il tempo che perdiamo in questo tratto non è molto. Finalmente terminiamo anche questa tappa non favorevole, infatti "gli altoatesini" ci hanno refilato quasi otto minuti. Siamo un pò sconsolati ma non abbattuti. Nel frattempo arrivano Sergio e Lorenza , con un ottimo tempo , hanno recuperato dal freddo di ieri e oggi sono addirittura tredicesimi sul traguardo. Dopo aver mangiato un piatto di riso freddo, ci rechiamo assieme all'appartamento prenotato in paese che si rivela molto accogliente e gestito da una signora molto in gamba e simpatica. Il pasta party a San Vigilio è ottimo ; pollo arrosto e lasagne con patate a volontà, si può avere anche il dolce quanto se ne vuole, nel calore del tendone recuperiamo pian piano le forze e riusciamo anche a seguire le premiazioni di giornata con la spiegazione da parte di Uli della tappa di domani. Con ancora in testa e sopratutto nelle gambe le rampe del Furcia rientriamo all'appartamento meditando la rivincita a domani, anche se capisco che Marcellina è un pò sconsolata e le mie parole per cercare di stimolarla servono a poco, domani è un altro giorno e può succedere qualsiasi cosa, a mio parere possiamo recuperare, basta esserne convinti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



        4° TAPPA :09.07.2008- S.VIGILIO-SESTO PUSTERIA :101,79 Km-2.128 mt.uphill

 

Pos. 8     L'Arcobaleno 1    3h43'27"    27,334 Km/h

Pos. 17   L'Arcobaleno 2    3h53'38"    26,143 Km/h

 

 

 Sicuramente staranno pensando "avessimo 30 anni in meno...."

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

    Marci anche oggi è scatenata, in discesa perderà pochissimo.

     Sul balcone scaldiamo le nostre ossa mangiando un panino...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La cena a Sesto è sempre una gran festa, la gente è in fila già venti minuti prima dell'apertura !

Salutiamo il nostro appartamento, bello comodo e spazioso , abbiamo fatto colazione nell'albergo attiguo , un 4 stelle superior, proprio come i signori, serviti in ogni cosa ci sentiamo proprio fortunati... ancora non immaginiamo cosa ci attende al nostro arrivo a Sesto, ma questo ve lo racconto tra un attimo. Alla partenza siamo tutti carichi , la tappa sembra sulla carta la più facile di tutte , sia come chilometraggio , sia come dislivello. Poi Sergio e Lorenza ieri hanno corso bene e si sentono in rimonta.

La discesa a San Vigilio non è delle migliori per Marcellina da piano che và mi sembra che abbia forato.. in fondo alla discesa siamo in fondo al gruppo ma come la strada ricomincia piano piano a salire ci riportiamo davanti fino a raggiungere Sergio e Lorenza . In coppia con Sergio diamo delle belle trainate al nostro gruppo e presto ci riportiamo a ridosso dei nostri avversari. Come Marcellina vede gli altoatesini ha un attimo di titubanza e rallenta. Prova ad aumentare e non vedendosi tallonata dalla sua avversaria rilancia. Li abbiamo staccati . La salita al Passo Valparola è un forcing, cerco di aiutarla ma mi rendo conto che a questo ritmo arriverà a metà gara senza riserve, quindi cerco di conservare il più possibile le mie per poterla aiutare quando necessario. In cima il Valparola è bellissimo ma non c'è tempo di gustare il paesaggio piccolo rallentamento per acciuffare qualche integratore al ristoro e giù lungo la discesa. I tedeschi appena raggiunti (5° in classifica) ci ripassano subito ma Marcellina è determinata e arriviamo a Cortina dopo 18 km di idscesa con poco ritardo. La salita al passo Tre Croci si fà subito sentire nelle gambe ma riusciamo a completarla senza grossi problemi scolliniamo al quinto posto. Il Lago di Misurina si fà appena intravvedere ormai abbiamo imboccato la strada che scende a Dobbiaco . La coppia n°15 ci sorpassa , così come altri lungo la prima parte di discesa,e li perdiamo , ci sono troppe curve, ma come la strada si fà più dritta e bisogna pedalare , all'altezza del lago di Dobbiaco con uno sforzo prolungato riesco a farci rientrare sul gruppo che ci aveva staccato in discesa. Ora siamo assieme e non dobbiamo mollarli fino all'arrivo . Marcellina però ha appena acceso la spia della riserva e mancano ancora una ventina di chilometri all'arrivo a Sesto. Cerco di farle stringere i denti per rimanere attaccata al gruppo, ma ad ogni curva mi devo prodigare in uno sforzo per aiutarla a rientrare nel gruppo . Per fortuna il gruppo non prosegue a ritmi impossibili e rientrare mi sembra abbastanza semplice.

Marcellina è al limite delle forze basta ormai un cavalcavia per cedere ma con qualche spintone e un pò di coraggio finalmente arriviamo a Sesto in fondo al gruppo ma soddisfatti . Questa volta ha dato veramente tutto e tagliato il traguardo spende qualche lacrima..di fatica. Siamo soddisfatti abbiamo fatto una buona tappa e abbiamo staccato i nostri diretti avversari , gli altoatesini infatti arrivano sei minuti dopo, ora in classifica sono davanti a noi di meno di un minuto e possiamo farcela a superarli .Arrivano anche Sergio e Lorenza , sono soddisfatti della loro gara , continuano a guadagnare posizioni in classifica, con oggi ora sono sedicesimi e si sentono sempre meglio, questo li fa ben sperare per i prossimi giorni.

Ora veniamo al punto lasciato all'inizio...Tutti contenti e dissetati a bordo delle nostre bici partiamo in direzione del rifugio "Fondovalle" descritto qualche settimana prima dalla locale agenzia turistica come facilmente raggiungibile in bici e comodamente vicino ed ospitale per noi ciclisti. Ci mettiamo più di mezzora per raggiungere il rifugio, percorrendo strade bianche e parecchia salita. Arrivo al rifugio già "parecchio" nervoso.. Il posto è incantevole ma già immagino la mattina seguente a che ora dovremo partire per andare alla partenza e che freddo sarà ? Un personaggio del rifugio mi accompagna alle camere , ebbene , la nostra sono quattro letti singoli accatastati uno vicino all'altro con lo spazio appena per farci il giro intorno, i bagni sono in comunione con altre due stanze già piene, una da dieci persone e una da sei...le doccie sono in cantina ! Le borse non sono ancora arrivate...basta non ne posso più , Marcellina mi conferma anche lei che lì non ci rimane. Chiedo agli altri di aspettarmi li al rifugio e a bordo della bici ritorno in tutta fretta a Sesto. Arrivato all'ufficio turistico .... non mi ricordo più cosa gli ho detto e quante ne ho dette, ci ho messo un pò a farmi capire...ma in cinque minuti ci avevano già trovato un altra sistemazione in un bellissimo appartamento a Sesto ! Chiamo Marci con il telefonino e dico a tutti di rientrare. Penso che a Sesto non mi vedano molto bene, forse ho esagerato nel mio sfogo , però a servito a raggiungere l'intento che mi ero prefissato. Una gentile signora ci accoglie nella sua casa dove ci permette anche di usare la cucina per fare la colazione il mattino seguente. Dal balcone si ha una vista bellissima , ne approfittiamo per stendere mangiare qualche panino e scaldare le nostre ossa ai raggi del sole.

Poco prima delle sei andiamo al pasta party, a Sesto è sempre abbondante e si può avere di tutto. Senza sorpresa ci accorgiamo che c'è gia la fila e ci accodiamo. L'attesa è ripagata , spetzli,arrosto di vitello , patate, torta e caffè con bevande , tutto compreso nel biglietto d'ingresso. Altre località di arrivo dovrebbero imparare da questa località per il pasta party...non per l'assegnazione delle camere...

Rientriamo belli gonfi e soddisfatti, oggi abbiamo fatto una bella sparata e siamo tutti stanchi, inoltre tutti quei chilometri per andare e tornare dal rifugio dopo la gara...temo che domani saltino fuori e arrivato in appartamento do solo una veloce pulizia alla bici , 5 minuti a testa alla mia e a quella di Marcellina e via a nanna.

 

 



            5° TAPPA :10.07.2008- SESTO PUSTERIA - FALCADE :130,1 Km-3.139 mt.uphill

 

   Pos.10     L'Arcobaleno 1    5h03'44"    25,701 Km/h

   Pos.15     L'Arcobaleno 2    5h13'57"    24,865 Km/h

 Appena partiti da Sesto, sarà la giornata più caldo della settimana.

 

 

 

 

 

 

 

 

                      Sullo sfondo il massiccio del Civetta.

           Lorenza è in gran forma e Sergio non è da meno.

 La galleria subito dopo Cencenighe, mancano ancora 8 km di salita

            Il ristoro appena arrivati a Falcade..è preso d'assalto.

Siamo ormai alle ultime tappe di questa bellissima edizione della Transalp, ormai bisogna solo tener duro fino alla fine, fino a Bibione. La classifica sembra ormai abbastanza delineata e i valori non possono cambiare molto, la nostra sfida e stimolo ora è quello di essere i primi italiani della classifica finale mixed. Partiamo subito forte , i 6/7 km che ci separano dal passo di Monte Croce sono subito superati così come gli italiani che ci precedono in classifica, lei sembra stanca , non ha più l'agilità dei primi giorni e lungo la discesa verso Padola arriviamo ancora prima di loro. Subito si sale al Passo San Antonio ed è un altra trainata di Marcellina. In cima al passo siamo quinti. La discesa ad Auronzo è anche veloce, ma perdiamo un paio di posizioni. La giornata intanto si è fatta molto calda e al ristoro di Pieve di Cadore rallento per riempire la borraccia. Arriviamo alla salita al passo Cibiana che si rileva molto dura, forse siamo già stanchi comunque scolliniamo sempre settimi. Il caldo comincia a fare le sue vittime ed il passo staulanza è ancora lontano, dico a Marcellina che sarà lungo una decina di chilometri invece sono quasi 20. Saliamo molto lentamente , anche io non riesco ad aiutarla , il caldo mi ha prosciugato e sul passo Cibiana devo aver finito le mie scorte, non dovevo avere una bella cera, infatti su un pezzo dove provavo a spingere Marci, un altro concorrente , probabilmente vedendomi al lumicino, mi spingeva mentre io spingevo Marci, è stata un attimo ma ci ha divertito molto. Questo per dire comunque che arrivati sullo staulanza non eravamo messi fisicamente molto bene. Infatti appena siamo stati raggiunti dai quinti nella generale non abbiamo cercato di resistere più di tanto , rendendoci conto che l'importante oggi era finire senza "cotte" . Prima dell'ultimo ristoro mi fermo ad una fontana a riempire nuovamente la borraccia d'acqua fresca, rientro subito sulla Marcellina e ormai siamo quasi scollinati. Ad un centinaio di metri dietro di noi Gisi e Krikki (settimi nella generale) ci stanno raggiungendo. Marci si getta in discesa e a Caprile dove la strada spiana non ci hanno ancora raggiunto. In pianura mi prodigo in un forcing per riprendere un gruppetto che ci precede e dopo aver mollato un pugno sul tetto della panda di una postina ad Alleghe, che procedeva contromano alla nostra gara senza molta attenzione, arriviamo a Cencenighe dove ormai le mie energie sono veramente terminate. La strada però qui comincia a risalire per otto chilometri circa fino a Falcade! Marcellina mi chiedo un aiuto , più che altro è in cerca di qualche parola di conforto, ma mi dà l'impressione di averne più del sottoscritto quindi i miei aiuti sono solamente parvenze di spinte che non portano alcun effetto alla nostra velocità di base . Superiamo ugualmente alcuni gruppetti di corridori che sembrano essere messi peggio di noi. Questo pezzo sembra di non finire mai....arrivati a Canale d'Agordo mi fà piacere vedere la figura di Papa Luciani che saluta coloro che passano e provo a chiedere aiuto anche a lui, il pensiero del suo breve Pontificato e il bel ricordo che ci ha lasciato mi distrae un attimo dalle fatiche ma subito rientro nella realtà. A 3 chilometri dalla fine mi accorgo che ci stanno raggiungendo Gisi e Krikki e circa ad un chilometro all'arrivo il loro inseguimento è completato.Pazienza dico, anche oggi ci saranno davanti, anche perchè partendo sempre in fondo al gruppo il loro tempo scatto una trentina di secondi dopo il nostro. Ma ancora Marcellina non si è accorta del loro arrivo....quando mai ! Appena li vede ha un gesto di stizza, si alza sui pedali e .....scatta ! Krikki mi guarda e alza il pollice verso l'alto io gli faccio segno che è solo matta e rimango dietro di loro per non fare in modo che si riattacchino a lei ( anche perchè non sono più in grado di scattare). A duecento metri dalla fine e dalla piazza di Falcade la strada spiana e i due si riportano a ridosso di Marcellina che si prodiga in un altro scatto per mettere la sua ruota davanti a quella di Gisi sulla striscia del traguardo. Io e Krikki ci guardiamo e ci invitiamo l'un altro a tagliare il traguardo uno prima dell'altro ma alla fine è Krikki che si accontenta simbolicamente di arrivare dietro di me. Ci facciamo i complimenti a vicenda e dò un bacio a Marcellina per la sua prestazione. Oggi per me è stata la tappa più dura e lo Staulanza si è rilevato micidiale. Siamo soddisfatti , gli altoatesini arriveranno ben dodici minuti dopo, ora siamo i primi italiani, noni nella generale.  Mentre chiedo informazioni per il Garnì dove saremo alloggiati arrivano Sergio e Lorenza, in continuo miglioramento giorno dopo giorno, anche oggi, in una tappa così lunga hanno preso solo dieci minuti da noi, se la gara durasse un paio di settimane sono convinto che ci sarebbero addosso. La serata trascorre in allegria , il pasta party è ottimo, la compagnia degli Incensi è spassosa e la sera nella nostra cameretta di pochi metri quadri dove siamo alloggiati tutti e quattro arrivano a trovarci Aurelio e Silvia che ci portano delle ottime "fortaie" che "slappiamo" in poco tempo. La loro presenza ci conforta e ci dà sicurezza durante la gara.Con domani riprenderanno a farci assistenza. Oggi sono veramente stanco , il caldo mi ha prosciugato, e non vedo l'ora di sdraiarmi sul letto.La serata passa in cima al mio letto a castello da dove domino la situazione e rompo le scatole a tutti ....

 

Dall'alto del mio letto a castello, rompo le scatole a tutti... ecco   "Batman"Sergio nella sua tuta "Bionica"per recuperare dalla fatica muscolare della giornata..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Marcellina, sotto di mè, non è molto tranquilla...mentre Lorenza si aspetta un tuffo da un momento all'altro ........

 

                6° TAPPA :11.07.2008- FALCADE - FELTRE :116,11 Km-2.603 mt.uphill

 

   Pos. 8     L'Arcobaleno 1    4h20'37"    26,731 Km/h

   Pos.15    L'Arcobaleno 2    4h29'51"    25,815 Km/h

 

               Da Falcade si sale subito verso il Passo Valles.

 

 

 

 

 

 

 

 

      A Fiera di Primiero ci accolgono gruppi di bambini festanti

                 Qui da Fiera di Primiero, inizia il Passo Cereda.

           Anche oggi siamo arrivati..ormai è fatta........

                         Chissà cosa ci sarà da fotografare..

Ci alziamo pimpanti, ci sono le ultime salite, si parte subito affrontando il Valles e Rolle. Appena partiti tutti salgono abbastanza timorosi, non così Marcellina. Sembra che con il Valles abbia una sfida aperta , conosce la salita avendola fatta più volte quindi l'attacca senza timori. aAnche io le dò una mano ogni tanto ma non c'è bisogno di esagerare , saliamo entrambi molto bene e stacchiamo coppie in classifica davanti a noi. La discesa dal Valles è veloce e perdiamo meno di una manciata di secondi dai nostri avversari . Il Rolle è molto pedalabile e saliamo anche qui di buon passo. Marcellina fà un pò più di fatica lungo la lunga discesa che porta da San Martino fino a Fiera di Primiero ma anche qui perdiamo al massimo un paio di minuti. A Fiera salutiamo Aurelio e Silvia che si assicurano che vada tutto bene e spronati dal loro incitamento assaliamo anche il passo Cereda. E' una salita dura ma non eccessivamente e manteniamo una buona andatura fino in cima, il più è fatto penso, ora si tratta di perdere il meno possibile fino a Feltre. In Cima al passo riempio la borraccia e poi mi tuffo in discesa per riagganciare la Marci. Tre chilometri più sotto l'ho ripresa. E' sola quindi mi porto davanti e faccio il ritmo in un tratto abbastanza pianeggiante, da qui in poi è lo stesso percorso medio della Granfondo Campagnolo, quindi conosco quasi ogni curva ma mi trovo sempre davanti da solo a tirare , la Marcellina dietro di mè e dietro una decina di "panzer" tedeschi che manco a morire mi danno una mano. Sopratutto dentro la valle del MIS dove soffia un forte vento contrario, non mi è possibile andare oltre i 40 km/h e a metà della valle veniamo raggiunti da un folto gruppo di concorrenti , circa una settantina. Dico a Marcella che dobbiamo riuscire a tenere il gruppo formatosi fino a Feltre. Purtroppo la strada è ancora lunga, mancano ancora quasi 40 km all'arrivo ed il percorso è pieno di sali e scendi ed il gruppo presto si sfalda.Facciamo fatica a rimanere uniti , il percorso è diventato manna per i forti panzer tedeschi che lanciano le loro bici oltre i 50 km orari, presto uno alla volta siamo costretti a lasciarli andare. A Pedavena inbandierata a festa per l'occasione uno spettatore ci informa che siamo ultimi...conforto la Marcellina dicendole che siamo ultimi perchè abbiamo dietro la macchina del fine gara, ma effettivamente siamo ancora nelle prime cento coppie assolute della Transalp. Anche oggi il traguardo sembra non arrivare mai, ma finalmente dopo un breve assaggio del centro di Feltre, ci pilotano verso il viale d'arrivo ed è un altra liberazione. Ottavi anche oggi . Aurelio e Silvia ci accolgono con angurie ed acqua, è caldissimo e ne bevo a volontà. Sono felice siamo nei dieci, domani bisognerà solo arrivare a Bibione senza far danni e mantenere la posizione. Arrivano anche Sergio e Lorenza, lui ha dato nuovamente l'anima e ha bisogno di qualche secondo per recuperare, la sua Lorenza lo abbraccia e lo ringrazia del lavoro svolto , anche oggi hanno guadagnato posizioni e tuttora sono quattordicesimi nella generale. Siamo stanchissimi e prima di alzarci per andare all'appartamento prenotato ci vuole quasi mezz'ora. Anche oggi siamo fortunati per l'alloggio, è esattamente in centro a Feltre e la proprietaria è molto cortese, la casa molto accogliente. Appena fatto la doccia mi sdraio sul mio divano letto e dormo per almeno un paio d'ore, poi con Lorenza decidiamo di dare una pulita alle bici, l'attraversamento delle gallerie bagnate della valle del Mis le ha ridotte in modo pietoso e le seguenti due ore sono dedicate alla pulizia delle quattro bici. Questa sera il PAsta Party è alla birreria di Pedavena, è stata preparata una gran festa per noi , dimostrazione degli sbandieratori e birra per tutti. La cena è ottima e Uli Stanciu gongola per il servizio prestato alla sua gara,l'anno prossimo prevede un altro tutto esaurito !!!

Arrivano anche Sergio e Lorenza, naturalmente Sergio ha venduto ancora una volta l'anima al diavolo,Lorenza lo conforta e ringrazia

 A Pedavena è festa grande, sbandieratori e birra a fiumi...

 

 

 



                    7° TAPPA :12.07.2008- FELTRE - BIBIONE :153,4 Km- 497 mt.uphill

 

   Pos. 22     L'Arcobaleno 1    4h03'17"    37,904 Km/h

   Pos. 17     L'Arcobaleno 2    3h59'53"    38,442 Km/h

 

                                La partenza a Feltre.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  Siamo ARRIVATI ! Ci abbracciamo tutti e QUATTRO !

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   Finalmente posso levarmi il casco ...ho una sete tremenda..

 

Davide Incensi , insieme al fratello Ivano, ha portato a termine la sua personale sfida dimostrando che con la tenacia si raggiungono limiti precedentemente insperati. Sono stati grandi , sia in gara che al di fuori , due veri SIGNORI.

 

 

 

 

 

 

 

 

                                  I vincitori della 5 categorie  

Siamo noni in classifica, ma gli ottavi solo solo un minuto davanti. Con Sergio decidiamo di azzardare una partenza "ritardata" , cioè lasciamo partire le donne in cima al gruppo e noi partiamo in fondo allo stesso per far partire i rilevatori dei nostri tempi per ultimi, in modo di guadagnare una trentina di secondi sui primi della fila. Prepariamo le nostre bici in fondo e salutiamo parecchio prima della partenza le nostre compagne, con la frase "voi rimanete nel gruppo che noi arriviamo subito".. Alle nove in punto parte la gara e ora che io e Sergio iniziamo a muoverci sono passati una trentina di secondi abbondanti, anzi a detta di Sergio più di un minuto, percorro le strade che attraversano Feltre con scioltezza , i bolognini non facilitano il passaggio delle biciclette e non ci affrettiamo a riallacciare le fila. Appena fuori dal paese comincio a mulinare sui rapporti e assieme a Sergio cerchiamo di riportarci sulla coda del gruppo. Uno, due , tre cambi ma il gruppo si allontano sempre di più...riusciamo solo a recuperare su quelli che si sfilano, decido a testa bassa di dare tutto per ricucire lo strappo, ma niente, ormai sembra di combattere contro un nemico invincibile, guardo Sergio e gli dico " abbiamo fatto una grande cazzata !!! " intanto sempre con cambi regolari sopra i 45 km orari vediamo la nostra isola allontanarsi sempre di più e dietro di noi una fila di concorrenti che sfrutta il nostro sforzo per rientrare. Sia io che Sergio ci stiamo consumando, sarà passata una mezzora, e davanti non si vede più nessuno, decidiamo di rallentare e lasciare lavorare un pò anche quelli dietro. Mentre sto ancora dandomi dell'idiota per la scelta fatta in partenza , verso il 25mo chilometro raggiungiamo Marcellina, rimasta sola e ormai alla deriva, a questo unto il mio lavoro è finito , devo starle accanto e cercare di aiutarla ad arrivare in fondo con il nostro gruppetto che nel frattempo è diventato folto di una cinquantina di unità. Sergio sempre davanti a tirare nella speranza di raggiungere Lorenza. Intanto nel gruppo Marcellina mi spiega che ha avuto paura e ciò le ha tolto le forze per riuscire a rimanere nel gruppo e lo stesso le stà accadendo ora. Ora però ci sono io a farò di tutto per farla rimanere in questo. Verso il 40mo chilometro vedo la coppia davanti a noi in classifica ferma a bordo strada intenta a cambiare ruota, mi spiace per loro ma per noi è un colpo di fortuna, e mi concentro ancora di più per riuscire a far rimanere Marci nel gruppo. Dopo una decina di chilometri li rivedo davanti a noi. hanno recuperato, sono stati fortissimi, nonostante la foratura. Verso il 70mo chilometro veniamo deviati su di un tratto in ciclabile, dove incrociamo un auto contromano ! Immaginate che caos ! Si riesce a passare uno solo per volta il gruppo in quel momento composto di una sessantina di atleti si spezza in 4/5 tronconi, noi essendo verso il fondo del gruppo perdiamo molto tempo per riuscire a passare rimanendo intrappolati nel collo di bottiglia, ripartiamo con uno degli ultimi gruppetti, ma Sergio e avversari ormai sono andati. Passo il resto del percorso ad incitare Marcellina a cercare di tenerla concentrata, Le infilo anche un integratore in bocca, perchè fa fatica addirittura a staccare le mani dal manubrio a causa della tensione.Viaggiamo su una media vicina sempre ai 40 km orari. L'acqua scarseggia e il caldo si fa opprimente ma per fortuna i chilometri passano velocemente, anche io ormai ho finito tutte le mie riserve ed è brava Marcellina a tener duro rimanendo nella coda del gruppo senza che io debba più aiutarla, sono sfinito. Arriviamo a Bibione e non appena Marci intravede lo striscione scoppia in un urlo liberatorio . Siamo arrivati, è la quarta Transalp che terminiamo , due con la mountain bike e con questa sono due anche con la bici da corsa ! Nonostante il ritardo siamo arrivati solo 12 minuti dai primi, e abbiamo mantenuto il nostro nono posto e primi italiani, Sergio e Lorenza ci hanno preceduto oggi di 5 minuti , è una grande soddisfazione per loro e se lo meritano, addirittura Lorenza , bravissima ha dovuto gli ultimi chilometri lasciarsi sfilare dal gruppo per aspettare Sergio, sarebbe arrivata quindi molto prima, ma non posso altro che maledire la scelta fatta in partenza, magari fossi rimasto davanti con Marci sarei riuscito a farla rimanere nel gruppo di partenza.. ma questo è sempre con il senno di poi, è andata come è andata e siamo felicissimi, festeggiamo assieme subito dopo il traguardo e ci abbracciamo.

Voglio ringraziare a nome di noi quattro le persone che ci hanno aiutato a realizzare questa nuova magnifica esperienza, Aurelio e Silvia prima di tutti, instancabili assistenti e pieni di attenzioni. La ditta L'Arcobaleno Factory prodotti alimentari, che ci ha fornito tutte le nostre divise per la gara, Manu Look per le stampe e l'aggiornamento del sito da parte di Alex, Il dott. Martini di Cembra e la + WATT per gli integratori e voglio ringraziare anche tutti i nostri amici che ci hanno sostenuto con simpatia durante tutti questi anni.

 

 

 

 

 

 

 

 

            Il Gruppo Organizzatore, quasi al completo .

              L'ultima cena....molto apprezzata e sulla spiaggia !

 

 

 

 

 

 

   POSIZIONE FINALE : CATEGORIA MIXED

   Pos. 09     L'Arcobaleno 1    31h30'03"   

   Pos. 14     L'Arcobaleno 2    33h10'05"   

 

 

                                                                                                                             Eccoci tutti assieme con la maglia di FINISHER !

Pedala e pedala un altra stagione è passata...fossero tutte come questa appena trascorsa..                                                    

                                                                                                                                                                                        ADG.